VIII edizione Rasscinema – Dall’11 al 30 Novembre 2018
Fano – Teatro della Fortuna

Il 1968, il 1978…i giovani e la voglia di cambiare le regole del gioco tra generazioni diverse, Basaglia e la sua 180 demolitori di oscure certezze istituzionalizzanti…a 40 anni dalle picconate contro il manicomio, a 50 anni dai coriandoli di libertà lanciati in ogni dove e che hanno prodotto significati profondi…’La Libertà liberata’ appunto: film, video, libri, narrazioni, incontri su questo accostamento voluto da noi dei due momenti della storia recente che hanno graffiato il nostro Paese…

L’Associazione Libera.mente Onlus di Fano presenta l’ottava edizione della rassegna cinematografica Rasscinema per l’anno 2018.


ANIMAVÌ 2017
Pergola | San Lorenzo in Campo | Frontone | Serra Sant’Abbondio
12 Luglio – Borgo di Montalfoglio
13-16 Luglio – Giardino Casa Godio

Animavi

Seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Animazione Poetico, ancora nell’incantevole scenario del giardino di Casa Godio di Pergola, là dove abita la differenza… esempio di contaminazione nei luoghi di fragilità delle persone…


VII edizione Rasscinema – Dal 21 al 26 Novembre 2016
Fano – Sala Verdi – Teatro della Fortuna

L’Associazione Libera.mente Onlus di Fano presenta la settima edizione della rassegna cinematografica Rasscinema per l’anno 2016.


VI edizione Rasscinema – Dal 24 al 28 Novembre 2014
Fano – Sala Verdi

 

L’Associazione Libera.mente Onlus di Fano e Casa Godio presentano un’iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Elettra

“Agire e pensare come tutti
non è mai una garanzia
e non è sempre una giustificazione”

Marguerite Yourcenar

“Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c’hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l’ombrello per riparare.
Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare”

Ivano Fossati


V edizione Rasscinema – Dal 26 al 30 novembre 2012
Sala Verdi Teatro della Fortuna di Fano

Torna l’originalità della rassegna cinematografica dell’associazione Libera.mente, la cui organizzazione, nella sua quinta edizione, è stata affidata all’Associazione Culturale Elettra per proporre programmazione dedicata alla fragilità psichica delle donne, all’inquieta febbre nascosta una delle donne, al movimento dell’anima “dentro “che scuote il dolore.

Cinque film con a seguito dibattiti e confronti che avranno come filo conduttore la specificità femminile, per illustrare attraverso il linguaggio della pellicola, la forza, la debolezza, la paura, la sconfitta, la passione che la contrassegnano.

La rassegna cinematografica avrà inizio il 26 Novembre alle ore 21:00 e verrà accompagnata da un percorso fotografico monocromatico, con cui lo spettatore potrà già riconoscere il particolare di questa edizione. Nella quintessenza dell’arte sensoriale, “I luoghi del Silenzio” di Daniela Fusco. Da qui ha inizio questo primo viaggio in punta di piedi nel mondo silente ma profumato di essenza di donna.
Il luogo del silenzio interiore che non comunichi agli altri perché non puoi, perché non riesci a descriverlo.

“In quel luogo dove il tuo silenzio lo rendi vivo… In quel luogo dove il tuo silenzio prende forma… In quel luogo dove il tuo silenzio parla di te…”

E sempre in punta di piedi lo spettatore continuerà il suo percorso in questo viaggio speziato dei sensi, fluttuando come su un manto rosso nella fascinosa ”Armonia della Follia”, una coreografia di danza moderna di Cerissa Medici, Ramona Ragnetti, Lara Mandolini, Benedetta Gandini per raccontare a passi di danza l’altro volto della “folle”.

E dalla danza alla proiezione del primo film “Sweetie” di Jane Campion, seguito da un intervento della dott.ssa Assunta Signorelli, psichiatra basagliana del DSM di Trieste che ci condurrà verso una riflessione interrogativa sul “Il genere della follia: uno sguardo al femminile?”.

Secondo appuntamento previsto il 27 Novembre alle ore 21:00 con la proiezione del film “Sylvia” di Christine Jeffs, con l’intervento di Marina Bargnesi, psicologa psicoterapeuta DSM di Fano, “Le relazioni che fanno impazzire”.

Mercoledì 28 Novembre alle ore 17:00 proiezione del film “Il Giardino delle Vergini Suicide” di Sofia Coppola, il cui dibattito sarà guidato dal sociologo Maurizio Tomassini, che affronterà il delicatissimo tema della fenomenologia del “Suicidio adolescenziale” rivolto al pubblico presente in sala costituito da ragazzi della scuola superiore.

Giovedì 29 Novembre alle ore 21:00, “Lo Spazio Bianco” di Francesca Comencini, grazie al contributo di Maria Flora Giammarioli , del Centro Documentazione Donne ci proporrà l’intervento “Genitorialità femminile: madri sole per scelta?” di Brigitta Fabbrocile, avvocato e con la testimonianza di Francesca Aranini, presidente associazione DOMOmia.

Ultimo appuntamento, Venerdì 30 Novembre ore 21.00, “Séraphine” di Marcel Provost, e la dott.ssa Lorenza Marinozzi, psichiatra del DSM di Fano catturerà l’attenzione guidandoci nel mondo follicentrico dell’arte con il suo intervento” Arte e Psichiatria. Riflessi e Riflessioni”.

L’Associazione Libera.Mente Onlus di Fano e Casa Godio presentano un’iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Elettra

“Se ti accingi a rientrare dentro te stesso sii armato fino ai denti”

Paul Valery


Lunedì 26 novembre ore 21:00

Sweetie
di Jane Campion

Storia di ordinaria follia in una famiglia australiana del Nuovo Galles del Sud. È tutta fuori di testa Sweetie (K. Colston), adolescente obesa un po’ ritardata, di appetiti voraci e pulsioni elementari, ma per anormalità anche gli altri non scherzano, compresa sua sorella Kay (G. Lemon), sessuofoba dalle paure ossessive che la ospita. Il secondo film della
neozelandese J. Campion (1955) – il primo per il cinema, stroncato o sottovalutato da 4 critici su 5 – colpisce per la qualità dello sguardo, la sensibilità dell’approccio, la scelta iperrealista di oggetti feticisticamente caricati di memorie, la capacità di rappresentare sentimenti deviati e idee confuse in immagini chiare e distinte che rimandano alla traslucida precisione di grandi fotografi americani come David Hockney. Sgradevole con premeditazione, ma senza gratuite provocazioni cerebrali. La parte finale con la morte di Sweetie illumina a ritroso il senso del discorso.

Recensione di il MORANDINI Zanichelli Editore
di Laura, Luisa e Morando Morandin

Intervento di Assunta Signorelli, Psichiatra DSM Trieste “Il genere della follia: uno sguardo al femminile?”


Martedì 27 novembre ore 21:00

Sylvia
di Christine Jeffs

Il volto angelico e bon ton di Gwyneth Paltrow è quello di Sylvia Plath, protagonista di un film sulla scrittrice morta suicida nel ‘63.
Dopo Iris Murdoch e Virgina Woolf è il turno di un’altra autrice, questa volta folle e maledetta. Una vita di alti e bassi tra psicoterapia e elettroshock, manie e depressioni, lei esuberante e ossessionata, schizofrenica, ninfomane, masochista, misogina, (o femminista?), oppressa, paranoica. E geniale. Christine Jeffs, regista del film, dice di aver voluto la Paltrow a tutti i costi. Un personaggio complesso, difficile, affascinantissimo, emotivamente faticoso da interpretare, come l’attrice stessa ha confessato.

Intervento di Marina Bargnesi, Psicologa Psicoterapeuta DSM Fano
“Le relazioni che fanno impazzire”

 


Mercoledì 28 novembre ore 17:00

Il Giardino delle Vergini Suicide
di Sofia Coppola

Cinque sorelle fra i quindici e i diciannove anni vivono infelici, tormentate da genitori che credono di fare il loro bene. La madre è integralista e cieca: costringe una delle sorelle, per punizione, a bruciare i dischi più cari. Il padre è molle e latitante, tutto preso a costruire i suoi modellini. Certo, ci sono i ragazzi che le corteggiano e le stimano, ma non basta. La prima muore gettandosi sulle punte del cancello di casa. Le altre quattro organizzano uno struggente suicidio collettivo. Davvero una sorpresa la figlia del grande Francis
Ford: sensibilità, intelligenza e misura davvero ben distribuite, e anche una profonda capacità di interpretare il dolore. Che deriverebbe anche dall’esperienza di vita, e Sofia è molto giovane. Se l’ha aiutata papà comunque è più che legittimo. Ottimo esordio davvero.

Recensione di Pino Farinotti

 

Intervento di Maurizio Tomassini, Sociologo, e Giordana Fabi, Psicologa “Il suicidio adolescenziale”


Giovedì 29 Novembre ore 21:00

Lo Spazio Bianco
di Francesca Comencini

Maria aspetta una bambina, non è incinta più ma aspetta lo stesso.
Aspetta che sua figlia nasca, o muoia. E se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata.
Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in
cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. È necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.

Intervento di Brigitta Fabbrocile, Avvocato, con la testimonianza di Francesca Aranini, Presidente Associazione DOMOmia. A cura del Centro Documentazione delle Donne, Maria Flora Giammarioli “Genitorialità al femminile: madri sole per scelta?”


Venerdì 30 Novembre ore 21:00

Séraphine
di Martin Provost

Séraphine è il nuovo film diretto dal regista Martin Provost. Il film Séraphine è il ritratto di un’ esponente dell’ art naïf. L’ arte di Séraphine de Senlis, una donna di umile condizione sociale, è un’arte genuina e popolare, ispirata unicamente da momenti di estasi per la contemplazione della natura. Il film sulla biografia di Séraphine de Senlis si divide in due parti: prima e dopo la Prima guerra mondiale, prima e dopo la presa di coscienza da parte di Séraphine del proprio talento. Il film Séraphine racconta la sua vocazione artistica fino all’ aggravarsi delle sue condizioni mentali: la follia di Séraphine la porta infatti alla reclusione in manicomio ma, poco dopo la sua morte, Séraphine viene riconosciuta come una importante esponente della pittura naif.

Intervento di Lorenza Marinozzi, Psichiatra DSM Fano
“Arte e Psichiatria. Riflessi e riflessioni”

 


 

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