Tempa rossa, Boschi col sorriso sulle labbra

ministro boschiI titolari dell’inchiesta sul petrolio in basilicata (Il  procuratore della repubblica di Potenza Luigi Gay e i pm Basentini e Triassi hanno partecipato anche il magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Elisabetta Pugliese e il dirigente della squadra mobile di Potenza, Carlo Pagano.) si sono recati a roma per ascoltare, in qualità di atto dovuto come precisato dagli stessi, il ministro per i Rapporti con il Parlamento. L’incontro è durato poco più di due ore, al termine del quale il politico si mostrava sereno e sorridente. Continue reading Tempa rossa, Boschi col sorriso sulle labbra

Furto di materassi

21.09.2012 – L’eco di Prato
rassegna stampa Interrogazione sull’aumento di furti nelle industrie
Facendo seguito alle numerose richieste e lamentele dell’opinione pubblica in merito all’aumento degli episodi delinquenziali si richiede una maggiore attenzione alla problematica e se esiste la possibilità di un aumento delle forze di polizia presenti sul territorio al fine di garantire una migliore sicurezza e al contempo tutela degli interessi sia del singolo cittadino, sia delle imprese.
E’ tristemente noto e agli occhi di tutti infatti l’aumento sconsiderato di questo tipo di atti vandalici, ormai nessun settore appare esente da queste problematiche, aggressioni e furti interessano infatti sia il privato che il pubblico.
A nota riportiamo quanto avvenuto ultimamente e riportato da alcune testate giornalistiche.
Furto nelle fabbriche di materassi – Eco di Prato

Il colpo è stato messo a segno ai primi dell’anno in un capannone utilizzato come deposito, all’interno dell’area di proprietà dell’azienda Polaris, già fabbrica di cucine componibili e da qualche anno dismessa.

I ladri, che hanno agito di notte, secondo una prima ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, hanno raggiunto il piazzale e, dopo aver divelto un finestrone del capannone, sono penetrati all’interno dello stabile, rubando decine di materassi e guanciali. Li hanno caricati su un camion o su più furgoni, per poi allontanarsi uscendo dall’area da un’entrata secondaria, che è priva di cancello. Il valore del bottino è superiore ai 15 mila euro.

Il furto è statotentato ai primi dell’anno in un capannone utilizzato come deposito, all’interno dell’area di proprietà di una fabbrica di materassi memory e da qualche anno dismessa.

I ladri, che hanno agito di notte, secondo una prima ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, hanno raggiunto il piazzale e, dopo aver divelto un finestrone del capannone, sono penetrati all’interno dello stabile, rubando decine di materassi e guanciali. Li hanno caricati su un camion o su più furgoni, per poi allontanarsi uscendo dall’area da un’entrata secondaria, che è priva di cancello. Il valore del bottino è superiore ai 15 mila euro.

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Italiani, non siate sudditi. Votate per la democrazia

"Silvio, Silvio, Silvio". È stato accolto con una standing ovation Silvio Berlusconi, ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live. "Questa è casa tua", ha detto la conduttrice, mentre il Cavaliere stringeva mani e salutava il pubblico."La gente mi vuole molto più bene di quanto non fosse due anni fa", ha ammesso il leader di Forza Italia, ricordando che "purtroppo sono incandidabile ancora per tre anni". "Sono stato messo fuori dalla politica non con le armi della democrazia ma con un uso politico della giustizia", ha spiegato, sottolineando che però gli italiani hanno capito la persecuzione: "Quando ero al governo trovavo sempre qualcuno che mi faceva la faccia brutta, ora no. Sento attorno a me un afflato di vicinanza e simpatia, e ciò mi fa pensare di avere ancora un po' di responsabilità rispetto a questo Paese".Anche per questo – e per fermare il "governo abusivo e illeggittimo" di Renzi – Berlusconi è sceso in campo e chiede agli italiani di andare a votare, sia alle Comunali che al referendum di ottobre. "Se vuoi cambiare devi andare a votare", ha detto, "Le persone che si sono rassegnate perché pensano che il loro voto non cambi nulla sono il 55%. Sono 26 milioni gli italiani aventi diritto di voto che hanno deciso di non andare a votare. Ma io dico che dovete andare a votare per il vostro interesse, per i vostri figli e nipoti".In particolare è "importantissimo" il voto del 5 giugno. "Con il sistema delle primarie le grandi città hanno avuto sindaci espressi dalle primarie, e sono stati i peggiori sindaci della loro storia", ha spiegato Berlusconi, "Occorre rimettere queste città nelle mani di persone capaci. Noi abbiamo scelto uomini del fare, con vasta esperienza amministrativa e gestionale".In particolare a Roma è alto l'allarme sicurezza: "Ci sono circa 50 furti di appartamento al giorno. Occorre rimettere in sesto i vigili di quartiere, poliziotti di quartiere e i militari nelle periferie. C'è un degrado di tutti i servizi. Il Comune è talmente disorganizzato che non risponde più ai problemi dei cittadini". Original Article

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Kovacic non chiude al Milan e fa felice l’Inter

Mateo Kovacic era in tribuna ieri sera allo stadio Meazza ma si è pur sempre laureato campione d’Europa. Il giovane croato ha vinto il suo primo trofeo importante della carriera nonostante abbia passato una stagione in chiaroscuro in maglia merengues. L’ex centrocampista dell’Inter, intervistato da FcInterNews.it, ha parlato della sua annata e della possibilità di tornare a Milano, sulla sponda rossonera del Naviglio: “Sono uno dei giovani di questa squadra, sono stato in tribuna però conta che abbiamo vinto la Champions e siamo tutti molto contenti. La mia stagione è stata molto difficile, mi è dispiaciuto lasciare l'Inter ma il Real è una grande squadra. Sono arrivato molto giovane, però ho fatto molta esperienza e visto tante cose. Sto bene, ho giocato molto, mi aspettavo delle difficoltà ma adesso penso all'Europeo. Ora ci sono gli Europei, ho un contratto di 5 anni con il Real. Milano? La città bellissima, ho giocato in un grande club come l'Inter. Sono stati due anni e mezzo molto belli ma oggi sono un giocatore del Real Madrid. Andare al Milan? Non penso ad altre squadre, nella vita può accadere di tutto ma non ci penso ora".Kovacic ha messo insieme 25 presenze in Liga, con zero gol all’attivo e due assist decisivi per i compagni, ha disputato una sola presenza in Coppa del Re ed ha messo insieme 8 gettoni in Champions League dove ha segnato la sua unica rete con la maglia dei Blancos. Il suo minutaggio è stato di poco superiore a 1400 minuti: la stagione dell’ex Dinamo Zagabria è stata molto deludente e in estate quasi sicuramente lascerà Madrid per giocare con continuità. L’Inter, lo scorso agosto, decise di venderlo al Real per 29 milioni di euro più bonus e il classe 94 firmò un contratto di sei anni a circa 4 milioni di euro netti a stagione. Il club nerazzurro può esultare per la vittoria della Champions da parte del Real Madrid visto che nel contratto di Kovacic era presente compreso un bonus da circa 1,5 milioni di euro per il raggiungimento di questo traguardo. Il 22enne ha dunque portato nelle casse nerazzurre una grossa somma di denaro e ora potrebbe ritrovarselo contro nella prossima stagione. Adriano Galliani ha già chiesto a Florentino Perez il prestito del talentuoso centrocampista che ha voglia di giocare con continuità. Il Milan lo aspetta a braccia aperte ma solo se il Real Madrid deciderà di concedere in prestito, con diritto di riscatto, uno dei calciatori più pagati la scorsa estate dal club merengues. Original Article

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Torino incorona Vincenzo Nibali Il siciliano conquista il Giro d’Italia

E festa sia. Più smodata e senza freni perché inimmaginabile fino a 72 ore fa. Solo qualche chilometro in linea d’aria dal traguardo di corso Moncalieri, era a Pinerolo, la sede di partenza della 19 a tappa. Musi lunghi e atmosfera pesante in casa Astana, prima dell’impresa straordinaria di Risoul, bissata ieri a Sant’Anna di Vinadio. Gioia incontenibile, pacche sulle spalle, sorrisi larghi così. C’è la piccola Emma, riccioli biondi e vestitino a fiori, due codini ovviamente fermati con il nastro rosa, messa subito dopo l’arrivo sulla Specialized S-Works di papà tutta rosa per l’occasione. Che salirà anche sul podio finale per festeggiare.A Torino, per l’ultima tappa, non si rischia niente. Acqua dal cielo e strade viscide. Cadute a go-go e tempi neutralizzati appena dentro il circuito cittadino. La volata va a Nizzolo, in maglia rossa. Ma il milanese non può esultare per la sua prima vittoria al Giro. La giuria lo declassa per aver stretto Modolo alle transenne. Esulta il tedesco Arndt, davanti a Trentin e Modolo. Lo Squalo taglia il traguardo abbracciando Michele Scarponi, fedele compagno di camera per tutte le tre settimane, riserva di buonumore e ottimismo anche nei giorni che tutti vedevano nerissimi e, soprattutto, arma tattica fondamentale in salita. Tutta l’esperienza del marchigiano, 37 anni a settembre, un Giro vinto a tavolino per la squalifica di Contador. Le primavere trascorrono, inesorabili, ma l’Aquila di Filottrano è sempre uno dei migliori in salita. Il campione d’Italia, alla fine del secondo Giro del suo carniere, lo abbraccia con lo sguardo. E poi racconta. Compassato e trattenuto, non è squassato dal pianto come a Risoul, né travolto dalla gioia infantile come a Sant’Anna di Vinadio: «È stata un’emozione bellissima oggi lungo tutto il percorso, non ci sono parole – dice ai microfoni -. Finalmente mi ha raggiunto la famiglia, ieri sera, oggi ci sarà tempo di abbracciarli tutti».Senza esagerare troppo, Vincenzo, come gli raccomanderanno Paolo Slongo, Beppe Martinelli, il super boss Astana Alexandre Vinokourov. Per la compagnia dei celestini la maglia rosa deve correre anche il Tour de France. C’è il delfino-rivale Fabio Aru da scortare fino a Parigi. Con una condizione da mettere a punto in vista della prova su strada alle Olimpiadi di Rio. Certo Aru in inverno ha sbagliato la preparazione e in primavera ha sofferto. E se sarà il caso, Nibali, dopo il colpo da leggenda al Giro, è pronto a un’altra pagina di storia. La doppietta rosa-gialla, ultimo a riuscirci il suo idolo Marco Pantani nel 1998. Sembra fantascienza, ma l’orgoglio dello Squalo è sconfinato, lo abbiamo imparato strada facendo. E pure questo Giro 72 ore fa pareva chiuso. Original Article

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Il Papa: Parrocchie sempre aperte niente agende o orari per chi bussa

Il Papa parlando a braccio nel corso dell'omelia della messa per il giubileo dei diaconi ha detto di dispiacersi quando "vedo orario nelle parrocchie, da talora a talora, poi non c'è porta aperta, non c'è prete, non c'è diacono, non c'è laico che riceva la gente". "Trascurare gli orari, – ha esortato – avere questo coraggio, trascurare gli orari".Nella omelia il Pontefice ha dunque insistito molto sui "tratti miti e umili del servizio cristiano", "che è imitare Dio servendo gli altri: accogliendoli con amore paziente, comprendendoli senza stancarci, facendoli sentire accolti, a casa, nella comunità ecclesiale, dove non è grande chi comanda, ma chi serve", papa Bergoglio ha raccomandato a braccio: "E mai sgridare, mai". "Così, cari diaconi, – ha detto riprendendo il testo scritto – nella mitezza, maturerà la vostra vocazione di ministri della carità". "Disponibili nella vita, – ha concluso – miti di cuore e in costante dialogo con Gesù, non avrete paura di essere servitori di Cristo, di incontrare e accarezzare la carne del Signore nei poveri di oggi".E i parroci che dicono? Sul no agli orari in parrocchia si registra un pò di divisione tra i preti. Non per un discorso di accoglienza, quanto per questioni logistiche, a volte legate a carenza di personale e alla disponibilità delle persone, altre volte per ragioni di sicurezza. "Quel che chiede il Papa – afferma don Mauro Manganozzi, della parrocchia Nostra Signora di Lourdes di Tor Marancia, nella periferia della capitale – è possibile ma è difficile. La nostra chiesa rimane aperta dalle 8 alle 20, ad orari no stop: la gente va e viene. Persino durante la pausa pranzo c'è chi viene a pregare e non trova le porte chiuse. Ci sarà qualcuno che mette un pò di stop ma noi siamo in prima linea e diamo una risposta a tutti, pure nelle difficoltà". Original Article

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Pubblica foto mentre allatta: blogger viene coperta di insulti

Una innocente foto pubblicata su Instagram ha acceso la polemica online: la blogger Valentina Piccini ha condiviso sul proprio profilo social una foto in cui allatta il suo piccolo Ruggero Gregorio di soli 13 giorni ed è stata subito sommersa dalle critiche e dagli insulti di chi non ha gradito l'immagine esplicita.Valentina e la sua numerosa famiglia di Sansepolcro due sere fa hanno deciso di andare a cena fuori. "Era la prima volta che uscivo col bambino" racconta lei. "Perché sono contraria all'idea che le mamme si chiudano in casa". Il piccolo ha fame, lei lo allatta in un angolo della sala, il marito scatta la foto e Valentina la pubblica su Instagram. Giuseppino fa già vita mondana… Tanto la pappa per lui è sempre pronta #giuseppinomonamour #breastfeeding #vitadamamma #mammeaspilloUna foto pubblicata da Valepiccini (@mammeaspillo) in data: 27 Mag 2016 alle ore 04:56 PDTApriti cielo. Fra i circa duemila commenti (il dibattito si è poi esteso su Facebook) ci sono quelli volgari ("ma quelli sono dei pervertiti che girano per la rete, non sono stati loro a farmi male" scrive la Piccini, che di mestiere fa la blogger e gestisce il sito www.mammeaspillo.it). Molte delle critiche, piuttosto, sono arrivate da altre mamme (foto).[[fotonocrop 1265073]]"Mi hanno tacciato di OSTENTAZIONE del seno, di PROVOCARE, addirittura una ha detto 'è tuo diritto allattare, ma è mio diritto mentre sono al ristorante che tu non lo faccia mentre io mangio'", ha riportato la donna. "Se vedere qualcosa di sessuale in questa foto – ha proseguito nel post – se ci vedete una provocazione, se provate schifo a vedere un neonato allattato dalla sua mamma mentre voi mangiate le tagliatelle… Avete dei problemi. Seri. E ve lo dice una che l'allattamento non lo ama nemmeno ma che in questa foto vede soltanto tenerezza. E tranquille, se voglio far vedere le tette mi faccio un profilo Instagram magari come uno dei vostri, con magliette attillate o bikini". Original Article

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La Repubblica non si festeggia ma si difende

Nella ricorrenza del 70° della Festa della Repubblica che si celebra il 2 giugno, scopriamo che in realtà coloro che ci governano, da Napolitano a Mattarella, da Monti a Renzi, da Draghi alla Boldrini, tramano contro la Repubblica, si prodigano per porre fine all'Italia come Stato indipendente e sovrano, con la prospettiva di essere fagocitati dagli «Stati Uniti d'Europa», che si rivelerà un protettorato a trazione tedesca al cui interno ci ridurremo a colonia economica. Se fossimo in un vero stato di diritto e se avessimo una classe politica leale all'interesse supremo della Nazione, questi governanti verrebbero processati e condannati per alto tradimento avendo calpestato la Costituzione e violato il giuramento di fedeltà all'Italia.Il capofila della congiura contro l'Italia è Giorgio Napolitano, che per dieci anni ha governato da monarca assoluto sospendendo la democrazia sostanziale, dopo aver promosso ai danni di Silvio Berlusconi un colpo di stato finanziario sostituendolo con il Mario Monti che sedeva ai vertici della Goldman Sachs, Moody's, Trilaterale e Bilderberg. Proprio alla vigilia della Festa della Repubblica, Napolitano ha pubblicato un volume dal titolo Europa, politica e passione, in cui denuncia quelli che difendono l'Italia concependoli come «conati neonazionalistici, rozzi tentativi di ristabilire barriere ai confini, arroccamenti retorici nelle presunte vecchie identità». Lo scorso 24 maggio parlando alla Scuola di Politiche di Enrico Letta, Napolitano ha accomunato nazionalismo con xenofobia e anti-europeismo: «Come in Austria o in Francia ci sono partiti di destra nati su tematiche tradizionali di destra e ora caratterizzati dall'antieuropeismo, in Italia abbiamo la Lega, la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e ora antieuropeiste». Sconvolge il fatto che coloro che difendono l'Italia, la Patria e la Nazione, cioè i valori che sostanziano la nostra storia moderna e contemporanea, vengono condannati come «anacronistici» se non criminalizzati come «razzisti». Il 13 aprile Mattarella ha detto che «le barriere che dividono l'Europa sono una zavorra che ne appesantisce il cammino». Il 5 maggio Renzi, criticando l'annuncio dell'Austria sulla chiusura del Brennero, ha detto che «sono posizioni sbagliate e anacronistiche, contro la logica e la storia». La Boldrini è la più avveniristica esibendosi in pubblico con una spilletta in cui compare la scritta «Stati Uniti d'Europa» contornata dalla bandiera europea.Dopo aver perso la sovranità monetaria, scardinato la sovranità economica sottomettendoci alla follia suicida dell'austerità europea, ridotto la sovranità legislativa all'80 per cento, ipotecato la sovranità giudiziaria assoggettandoci alle sentenze delle Corti europee, rinunciato alla sovranità nell'ambito della Difesa e della Sicurezza, gli eurocratici nostrani vorrebbero accelerare la fine della sovranità nazionale dell'Italia. L'auto-invasione di clandestini e l'islamizzazione impartiranno il colpo di grazia. Il 2 giugno più che festeggiare dobbiamo mobilitarci per difendere la Repubblica. Original Article

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Ucciso leader Isis in Nord Africa: organizzò attentato del Bardo

Eliminata una delle menti dell'attentato del Bardo, la strage di Tunisi che il 18 marzo 2015 costò la vita a 21 turisti e un agente di polizia. Le forze militari alleate con il governo libico di unità nazionale hanno ucciso uno dei principali capi dello Stato islamico in Nord Africa, Khaled al Shaib, sul quale pendeva un ordine di cattura internazionale. Lo riferisce a Efe una fonte della sicurezza che preferisce mantenere l'anonimato, spiegando che Al Shaib è morto due giorni fa durante intensi combattimenti nella località di Al Baghla, vicino alla città orientale di Sirte, principale bastione dei jihadisti sulla costa del Mediterraneo. La conferma della sua identità è giunta dopo due giorni a seguito di esami scientifici. Il suo corpo è stato trovato insieme ad altri 40 cadaveri di presunti jihadisti.Khaled al Shaib, di nazionalità tunisina, secondo quanto riferiscono le forze alleate del governo di unità agiva come "coordinatore generale" della branca libica dell'Isis nel nord di Al Baghla ed era stato a capo della cellula "Okba Ibn Nafaa" ritenuta responsabile dell'attentato al museo del Bardo. Lo scorso 19 febbraio le forze Usa avevano compiuto un raid aereo contro un campo dello Stato islamico vicino Sabratha, in Libia, che mirava al miliziano Isis Noureddine Chouchane, tunisino ritenuto legato ai due grandi attacchi dell'anno scorso in Tunisia (cioè quello del 18 marzo al museo del Bardo a Tunisi e quello del 26 giugno sulla spiaggia di Sousse).Khaled al Shaib potrebbe aver avuto relazioni anche con il gruppo "Yund al Khilafa" (Esercito del califfato), considerato la branca dell'Isis in Algeria. Secondo le forze alleate al governo di unità libico, al Shaib, noto con il soprannome di "Abu Sakhr", "ha organizzato l'attacco bcontro il museo del Bardo" ed era stato scelto per questa operazione proprio dal leader dell'Isis Abu Bakr al Bagdadi. Secondo la nota era stato dato erroneamente per morto dai servizi di sicurezza di Tunisi. Original Article

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Gp Monaco: Hamilton trionfa a Montecarlo

Lewis Hamilton, su Mercedes, ha vinto il Gp di Monaco di F1, cogliendo il suo primo successo stagionale. Secondo posto per Daniel Ricciado (Red Bull), terzo per Sergio Perez (Force India). Quarta la Ferrari di Sebastian Vettel, seguito da Fernando Alonso (McLaren). Sesto Nico Rosberg (Mercedes). Un gran premio quello di Montecarlo che ha rispettato le aspettative. Spettacolo allo stato puro su strade strette, bagnate dalla pioggia. Subito dopo il via, nemmeno dopo qualche curva il primo incidente che ha messo fuori gara Jolyon Palmer. Dritto alla Saint Devote. Ma a deludere i tifosi è l'incidente di Kimi Raikkonen. Il finlandese si è ritirato dopo aver guidato per diversi metri con l'ala anteriore sotto la macchina dopo essere finito nelle barriere. Raikkonen ha sbattuto da solo al tornato del Loews. Brutto errore. Il pilota ha provato a rimediare provando un giro alla Villeneuve con l'alettone anteriore sotto le ruote e con le scintille sull'asfalto. Ma la sua corsa si è fermata nelle vie di fuga. Poi colpo di scena in casa Mercedes: Rosberg ha prblemi ai frei, secondo gli uomini del muretto, e arriva l'ordine di far passare Hamilton. Il britannico si lancia subito all'inseguimento di Ricciardo. Ci pensano poi i meccanici Red Bull a regalare la vittoria ad Hamilton. Infatti al pit stop di Ricciardo accade di tutto: le gomme arrivano in ritardo ed Hamilton ne approfitta. Poi gestisce fino al traguardo. Solo quarto Vettel che è il simbolo di una Ferrari davvero in difficoltà. Original Article

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L’ultima sparata dei grillini: gli assessori diventano co.co.pro

Ora anche gli assessori diventano "precari". O meglio "co.co.pro." Parola di Luigi Di Maio, da molti indicato come il prossimo candidato premier per il M5S, secondo cui gli asessorati non dovranno più durare tutto il mandato quinquennale, ma "scadere" una volta raggiunto l'obiettivo per cui sono stati chiamati. "Il bello deve ancora venire", dice a In 1/2 ora il vicepresidente della Camera parlando della corsa al Campidoglio, "Nella prossima settimana spiegheremo ai cittadini romani come intendiamo riorganizzare il Comune di Roma. Passeremo da 12 a 9 assessorati e saranno a tempo determinato. Saranno assessorati a progetto, dopo aver realizzato il progetto basta, si va via". Come se gli assessori si concentrassero su un solo obiettivo per volta. Soprattutto in una città grande e complessa come Roma…Poi l'immancabile attacco a Matteo Renzi: "Ha fatto il furbo: è partito prima con la campagna referendaria di ottobre per evitare la par condicio", ha detto Di Maio. Sulle voci che lo vogliono futuro leader "politico" del movimento, però, non si tira indietro: "Se gli iscritti al Movimento 5 Stelle individueranno in Luigi Di Maio il candidato presidente del Consiglio, io sarò disposto a farlo", dice. Ma intanto il blog dei Cinque Stelle lo ha già "incoronato". Original Article

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Johnny Depp: Amber Heard vuole solo i soldi

Solo una questione di soldi. Così l'avvocato di Johnny Depp liquida le accuse della (quasi) ex moglie dell'attore, Amber Heard, che nei giorni scorsi ha chiesto il divorzio sostenendo di essere stata picchiata più volte dal marito. "Sta cercando di assicurarsi una transazione finanziaria", ​taglia corto Laura Wasser, il legale di Depp, secondo cui la trentenne sta accusando l'attore di violenze soltanto per intascare i soldi del divorzio. Del resto, prima delle nozze i due non avevano firmato nessun accordo prematrimoniale e la legge della California prevede che alla Heard vada la metà esatta dei guadagni di Depp dello scorso anno. A sostegno della "non violenza" dell'attore ci sarebbero anche i resoconti della polizia intervenuta dopo la denuncia della Heard secondo cui non ci sarebbero in casa "prove di reato". Inoltre, familiari e amici sono pronti a giurare a favore di Depp. "Johnny mi è sempre sembrato un gentiluomo che preferisce il basso profilo, certamente non violento", dice a Tmz Mickey Rourke, "Non conosco Amber e non so nulla di lei". E persino l'ex moglie Lori Anne Allison (sposata a Depp negli anni '80) lo difende: "Non alzava nemmeno la voce. È un uomo molto dolce che ama moltissimo i suoi animali". Original Article