Lite nel centro di accoglienza

Sarebbe stata provocata da una sigaretta negata la lite che ha visto coinvolti due africani ospiti di una struttura di accoglienza di Terni, uno dei quali – un 34enne del Ghana – è stato denunciato dalla polizia per minacce aggravate.In base a quanto riferisce la questura la lite tra i due, entrambi richiedenti asilo, è iniziata sulle scale del condominio ed è poi proseguita in casa dove il ghanese, probabilmente in preda all'alcool, ha minacciato di morte l'altro africano, un 23enne del Gambia, con un lungo coltello da cucina. Con un gesto di stizza, prima di venire bloccato, ha poi colpito con la lama il corrimano in legno delle scale. Dopo la denuncia e il sequestro del coltello la posizione del 34enne sul territorio nazionale è ora al vaglio dell'Ufficio immigrazione. Original Article

Il Papa chiede scusa ai migranti

"Troppe volte non vi abbiamo accolto". In un videomessaggio per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, papa Francesco torna a chiedere perdono agli immigrati a nome di tutto l'Occidente. E, a pochi giorni dal viaggio sull'isola greca di Lesbo, è tornato su un'emergenza che, sin dall'inizio del suo Pontificato, ha cercato di portare sotto gli occhi di tutto il mondo. "Perdonate la chiusura e l'indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede – ha detto il Pontefice – trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono".Lesbo, periferia d'Europa, che da perla del turismo è salita agli onori delle cronache per il dramma dell'immigrazione. Qui il Papa è voluto venire di persona per abbracciare, toccare, parlare con quella umanità ferita che scappa dalle guerre e che, arrivando in Europa, non realizza le speranza ma si trova spesso rinchiusa in campi di accoglienza; e di nuovo il futuro diventa buio. Original Article

Milano, i centri sociali contro la Lega Nord

Prima la violenza contro i militanti leghisti radunati per un banchetto. Poi volantini per incitare alla violenza. Oggi su alcuni bidoni della spazzatura di Milano, in zona Corvetto, sono stati appesi dai centri sociali dei voltantini che "incitano alla violenza nei confronti della Lega Nord, dei suoi candidati e dei suoi militanti e simpatizzanti".La foto sui volantini parla chiaro. Nell'immagine uno dei militanti picchiati la settimana scorsa dai centri sociali durante un banchetto sempre in zona Corvetto e la scritta: "12 aprile 2016, Buon compleanno Lega Nord". Il riferimento a quell'aggressione finita con due militanti leghisti, una donna incinta ed un pensionato, malmenati e finiti in ospedale. "A Milano si continua a respirare un pericoloso e gravissimo clima di intimidazione verso la Lega Nord ed i suoi militanti e simpatizzanti. Dopo la violenta aggressione da parte dei soliti noti dei centri sociali, la settimana scorsa – dice l'on. Original Article

Bologna, espulso tunisino

Espulso un tunisino che aveva legami sospetti con i terroristi di Parigi: nella sua abitazione sono stati trovati diversi elementi riconducili agli attenatati di novembre.Il presunto jihadista era irregolare sul territorio italiano e da qualche tempo viveva a Bologna. Dopo gli attentati d Parigi, la Digos, aveva intensificato i controlli anti-terrorismo e aveva puntato gli occhi su di lui. Ieri, una volante lo ha controllato e, guardando il cellulare, sono emersi riferimenti ed esaltazioni del terrorismo.Gli agenti si sono insopsettiti e hanno esteso la perquisizione al domicilio del tunisino. In casa sono stati trovati alcuni biglieti della metropolitana di Parigi e una mappa con alcune stazioni cerchiate. Il presunto terrorista aveva anche 5 cellulari. La Digos lo ha portato immediatamente in questura e lo ha interrogato. Il tunisino irregolare non ha dato alcuna spiegazione così è stata ordinata l'esplusione immediata. Original Article

Zalone per gli ex detenuti

"Il ministro Orlando mi ha detto che sta tentando di parlare dei problemi della detenzione in carcere, ma non se lo caga nessuno perché non fa audience". Su richiesta del ministro della Giustizia Andrea Orlando, Checco Zalone lancia un appello per la rieducazione nelle carceri italiane. "Il ministro mi è stato simpatico – scherza il comico – poi sono andato su Wikipedia per vedere la sua faccia perché non ce l'avevo presente".Per promuovere la rieducazione degli ex detenuti Zalone lo fa alla sua maniera, prendendo in giro anche il titolare di Via Arenula (guarda il video). "La Costituzione dice che la detenzione deve avere anche una funzione rieducativa – afferma il comico nel video lanciato su Facebook da Oralndo – purtroppo sappiamo che non è così, perché tendiamo ad allontanare le persone che hanno avuto una condanna". Original Article

Picchiato per la maglietta della Folgore

"L'ho picchiato perché non mi piaceva la sua maglietta". Quel motto "Belli come la vita, neri come la morte" gli sembrava 'fascista' e avrebbe giustificato la violenza. Anche fosse giusto picchiare un fascista, l'aggressore – evidentemente – non sapeva e non sa che quello è un motto dei paracadutisti.Il tutto si è svolto a Perugia, e al Tribunale ieri si è tenuta l'udienza per ascoltare testimoni e diretti interessati. Una storia assurda, ma reale. Un uomo sta tranquillamente passeggiando in città con la sua maglietta dei parà, quando l'aggressore lo nota a bordo della strada. "Quando l'ho notato alla fermata dell'autobus – ha detto in aula, rioportato da Perugia Today – ho deciso di fare inversione con l'auto per andarlo a picchiare". Original Article

Migranti stop dalla turchia, vogliamo i visti

Ahmet Davutoglu passa all'incasso. Il primo ministro della Turchia atteso oggi a Strasburgo per un incontro con Jean-Claude Juncker ha ribadito nemmeno troppo velatamente che la Mezzaluna è pronta a fermare il flusso dei migranti solo se la Ue manterrà la parola data in merito all'esenzione dei visti per i cittadini turchi."Continuo a credere che avremo l'esenzione dai visti a giugno. Se non sarà così, allora di certo nessuno potrà aspettarsi che la Turchia mantenga i suoi impegni – ha spiegato il premier di Ankara – La Turchia è un interlocutore serio. Fa quello che ha promesso e non farà concessioni sulla realizzazione di ciò che le è stato promesso".Davutoglu incontrerà oggi il presidente della Commissione Europea Juncker, per un bilaterale in cui farà il punto della situazione sull'accordo fra Ue e Turchia sui migranti entrato in vigore il 20 marzo scorso. Inoltre il primo ministro della Mezzaluna incontrerà il segretario generale del Consiglio d'Europa Thorbjorn Jagland e terrà un discorso dinanzi all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.Juncker, dal canto suo, ha garantito che la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi sarà concessa solo se Ankara implementerà il piano di contrasto all'immigrazione clandestina "rispettando tutti i criteri previsti dall'Unione europea", in particolare in materia di diritti umani. Diverse ong, infatti, denunciano gravissime violazioni dei diritti umani da parte delle autorità turche.Ciononostante – o forse proprio per questo – la Commissione europea ha deliberato lo stanziamento di altri 110 milioni di euro a favore della Turchia per frenare il flusso delle partenze. La cifra va a sommarsi ai tre miliardi già promess ad Ankara.@giovannimasini Original Article

Prete sequestrato in Darfur

È stato rapito giovedì, nella regione sudanese del Darfur, il monaco cristiano Gabriel El Anthony. Il pastore copto ortodosso, di cittadinanza sudanese, è stato vittima del sequestro nella città di Bielel a sud di Nyala.Secondo le ricostruzioni, fatte grazie alla testimonianza di un uomo che ha assistito all'azione, un gruppo di miliziani armati è penetrato nella parrocchia dove il religioso viveva. I banditi hanno picchiato e legato due persone e poi, sotto la minaccia delle armi, hanno prelevato padre Gabriel, dandosi poi alla fuga a bordo di un pick up.Original Article

Il dolore di Maria De Filippi

Maurizio Costanzo è un tipo molto riservato, non parla mai di Maria De Filippi. Ma adesso, con la morte della mamma della conduttrice, Costanzo ha voluto raccontare la loro esperienza legata a questo lutto. In un’intervista rilasciata al settimanale “In Famiglia” ha deciso di raccontare retroscena inediti della loro vita privata. La signora Pina viveva con noi, abbiamo vista consumarsi piano piano. Continua la lettura di “Il dolore di Maria De Filippi”