Riqualificazioni energetiche: Quale detrazione scegliere?

Con la Legge finanziaria n.232 del 2016 sono state aggiunte alcune interessanti novità: detrazione fino al 75% per interventi sulle parti comuni condominiali (fino al 31/12/2021) e la possibilità per i soggetti che si trovano nella c.d. “no tax area” (pensionati, dipendenti e autonomi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali ai fornitori che hanno effettuato i lavori (si attendono ancora le modalità attuative), e l’estensione della detrazione del 65% alle spese per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda (domotica).

Chi può richiedere la detrazione fiscale del 50%?

Innanzitutto occorre ricordare che la detrazione del 50% spetta solo per lavori di ristrutturazione in immobili residenziali. Restano quindi escluse le ditte e gli immobili produttivi che potranno avere accesso solo alla detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico. Il 50% viene riconosciuto su un massimale di spesa di 96.000 euro iva inclusa per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali (max 4.800 euro di detrazione all’anno).

Poiché la detrazione spetta solo per lavori di manutenzione straordinaria o più complessi (v. definizioni su DPR 380/01) è necessario presentare in Comune almeno una comunicazione di inizio lavori corredata da asseverazione di un tecnico abilitato (CILA): le “comunicazioni di inizio attività  edilizia libera” (CIL) senza la relazione asseverante a firma del tecnico professionista sono possibili solo per interventi di “manutenzione ordinaria” e pertanto non possono fruire della detrazione fiscale (ad eccezione di interventi su parti comuni condominiali).

Chi può richiedere la detrazione fiscale del 65%?

La detrazione del 65% è invece fruibile indifferentemente da privati e imprese, per immobili di qualsiasi categoria catastale, e riguarda specifiche categorie di interventi che hanno effetto sull’efficienza energetica dell’edificio. I massimali di spesa sono variabili in base alla tipologia di intervento e l’ammontare massimo della detrazione va da 30.000 euro (impianti termici) a 60.000 (impianti solari / sostituzione infissi) fino a 100.000 euro (interventi più rilevanti sull’intero immobile), sempre su un periodo di 10 anni.

Quali interventi sono detraibili?

Con il 50% sono agevolabili praticamente tutte le tipologie di spese riconducibili all’intervento di ristrutturazione, anche quelle che non hanno effetto sull’efficienza energetica dell’immobile (come rubinetterie, sanitari, rivestimenti, finiture…).

Sono inoltre agevolabili le spese per l’installazione di termocamini, caldaie a legna, condizionatori, senza particolari requisiti prestazionali (salvo il minimo di legge).

Sempre con il 50% possono essere agevolati interventi di installazione di impianti fotovoltaici a servizio dell’abitazione. Sono inoltre agevolabili anche le spese per mobili e grandi elettrodomestici (a basso consumo) purché destinati all’immobile in ristrutturazione per un massimale di spesa di 10.000 euro.

Con il 65% sono agevolabili in particolare le spese per:

sostituzione caldaie con nuove a condensazione (e installazione valvole termostatiche) e tutte le spese direttamente connesse all’intervento (anche per contemporanea realizzazione di impianti a pavimento, rifacimento delle linee o sostituzione radiatori)

  • sostituzione caldaie con pompe di calore ad alta efficienza (la caldaia esistente va però dismessa, può essere lasciata per la sola produzione di acqua calda)
  • sostituzione caldaie con sistemi ibridi (caldaia+pompa di calore)
  • sostituzione caldaie con caldaie a biomassa (con elevata efficienza e determinate caratteristiche prestazionali)
  • installazione pannelli solari (termici) per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti
  • installazione di pompe di calore per produzione di acqua calda sanitaria
  • sostituzione infissi con nuovi ad elevate prestazioni e interventi di isolamento termico
  • installazione di schermature solari (tende da sole, oscuranti, etc etc.)
  • isolamento termico delle strutture edilizie esistenti (cappotto termico, rifacimento coperture su locali riscaldati, isolamento solai, etc…)
  • installazione di sistemi domotici per il controllo a distanza degli impianti

Nel caso di installazione di pompe di calore senza dismissione dell’impianto termico esistente è possibile fruire della detrazione del 50% seguendo la procedura per le detrazioni per ristrutturazione edilizia.

Per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni condominiali fino al 2021 è possibile fruire della detrazione maggiorata:

  • al 70% se si interviene sull’involucro dell’edificio condominiale con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente,
  • al 75% se si interviene sulle parti comuni al fine di migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva conseguendo almeno il livello di qualità medio previsto dal DM 26/06/2015.

Queste ultime agevolazioni sono disponibili col limite complessivo di spesa di 40.000 euro per unità immobiliare.

Anche le spese tecniche correlate all’intervento e le imposte rientrano nelle spese detraibili con entrambe le agevolazioni.

Quali sono gli adempimenti richiesti?

Per poter richiedere la detrazione del 50% è necessario presentare una pratica edilizia in Comune a firma di tecnico abilitato prima dell’inizio dei lavori.

Per poter richiedere la detrazione del 65% è necessario l’invio di una pratica all’Enea e in generale l’asseverazione dell’intervento a firma di un tecnico che verifichi la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti.

Per entrambe le agevolazioni è necessario effettuare i pagamenti tramite specifico bonifico bancario (da richiedere esplicitamente alla propria banca).

La documentazione raccolta, comprese le asseverazioni a firma del tecnico incaricato, andrà poi consegnata al proprio consulente fiscale/caaf entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per consulenze, progetti di ristrutturazioni, riqualificazioni e pratiche per l’accesso alle detrazioni del 65% (compreso invio dei dati all’Enea) non esitate a contattarci allo 0735.568366 o 0735.584088 (oppure via email tramite il form in calce). Operiamo su tutto il territorio nazionale!

Riscaldamento: i nuovi incentivi fiscali

Proroga dicembre 2017

Per la riqualificazione energetica delle singole abitazioni, la Finanziaria del 2007 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017.
La richiesta di detrazione fiscale riguarda, ad esempio, la sostituzione di una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia.

  • La richiesta di detrazione fiscale può essere presentata se i lavori di riqualificazione sono realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Anche in questo caso le detrazioni sono state prorogate sino al 31 dicembre 2017.
  • La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è confermata nel 65% degli importi a carico del contribuente, da ripartirsi sempre in dieci quote annuali di pari importo.
  • Per coloro che scelgono di sostituire la vecchia caldaia o lo scaldabagno con una nuova caldaia o scaldabagno Vaillant di tipo tradizionale è prevista l’agevolazione fiscale del 50% fino al 31/12/2017 da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.
  • Dal 3 gennaio 2013 è stato introdotto anche il Conto Termico.
    Si tratta di un incentivo statale per edifici esistenti, erogato in rate annuali per una durata variabile (fra due e cinque anni a seconda della tipologia di intervento realizzato) per coloro che scelgono di installare, in sostituzione del precedente impianto, unapompa di calore aria/acqua o geotermica o semplicemente un climatizzatore in pompa di calore ad alta efficienza.
  • Con la legge di stabilita’ 2016 la detrazione fiscale del 65% per l’efficienza energetica viene estesa anche ad alcuni interventi di domotica.

Si segnala che, a differenza dell’agevolazione fiscale del 50% e 65%, che consiste in una detrazione fiscale, ossia un risparmio di imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi, l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico consiste in un contributo statale pari a circa 40% della spesa ammissibile sostenuta.

incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari

In sede di conversione in legge del decreto 50/2017, è stato introdotto l’articolo 57-bis in base al quale dal 2018 alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari

  • al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati,
  • elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le modalità, i criteri di attuazione, gli investimenti che danno accesso al beneficio, i casi di esclusione, le procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, la documentazione richiesta, l’effettuazione dei controlli saranno definiti con un futuro decreto MEF.

Nella seconda parte dell’articolo 57-bis viene previsto che per favorire la realizzazione di progetti innovativi, anche con lo scopo di rimuovere stili di comunicazione sessisti e lesivi dell’identità femminile e idonei a promuovere la più ampia fruibilità di contenuti informativi multimediali e la maggiore diffusione dell’uso delle tecnologie digitali, è emanato annualmente, un bando per l’assegnazione di finanziamenti alle imprese editrici di nuova costituzione.