Borsa down per i contrasti geopolitici Usa Corea

Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Corea del Nord spingono al ribasso le borse europee. Il listino londinese ha terminato in rosso dello 0,59% a 7.498,06 punti, Francoforte è scesa dell’1,12% a 12.154, Parigi dell’1,4% a 5.145,70 e Madrid dell’1,29% a 10.596.

Nel comparto chimico spicca il -6,73% di Brenntag dopo performances deludenti in Europa, Medio Oriente e Asia. +7,13% invece per Novo Nordisk grazie a un outlook sulle vendite migliore delle stime.

Dopo le indicazioni arrivate dai prezzi cinesi (+1,4% annuo per l’inflazione, +5,5% per i prezzi alla produzione) e dalla produzione industriale italiana (+1,1% mensile), nella seconda parte è stata la volta dei dati statunitensi su produttività (+0,9% trimestrale), costo del lavoro (+0,6%) e scorte di petrolio (-6,5 milioni).

In serata l’appuntamento è con la Reserve Bank of New Zealand, che dovrebbe confermare il costo del denaro in quota 1,75%.

Divorzio Disney Netflix

E’ ufficiale: nel giro di due anni non sarà più presente nessun film Disney su Netflix. Finisce così un matrimonio prolifico per entrambe le aziende e soprattutto molto apprezzato da parte degli utenti del servizio di streaming più usato.

A partire dal 2019 Disney non fornirà più i propri film alla piattaforma di streaming online a partire dal 2019, per lanciare a sua volta un proprio servizio di streaming. La notizia pesa come un macigno sulle contrattazioni di Borsa odierne su entrambi i titoli.

Netflix, dopo mezz’ora dal via delle contrattazioni a Wall Street, arretra del 2% a 174,7822 $. Negli Stati Uniti i programmi Disney contano per circa il 30% delle visualizzazioni di Netflix. Più pesante la discesa di Disney, che al momento sta lasciando sul parterre circa 5 punti a 101,61 $.

Oltre ad annunciare la fine dell’accordo con Netflix, il gruppo dei celebri cartoni animati la risente della trimestrale, che ha mostrato un utile del terzo trimestre in calo di quasi il 9%. Disney ha comunque precisato che il mancato rinnovo degli accordi riguarda il solo mercato degli Stati Uniti.

Secondo un analista interpellato dalla nostra redazione, la notizia è “particolarmente negativa per Netflix, in quanto in futuro si troverà a competere con Disney direttamente, dal momento che la casa di Topolino distribuirà da sola i propri contenuti”.

Continua quindi a spezzettarsi la fruizione di contenuti online: oltre ai vari servizi streaming proposti dalle aziende di PayTV (come Sky e Mediaset per esempio), Netflix e Infinity TV, aumentano le piattaforme private degli stessi produttori dei film/serie tv.
Netflix sarà destinata a perdere il suo potenziale? Poco probabile: le aggiunte di contenuto su Netflix sono sempre molto importanti e, soprattutto, continue.

Inoltre l’azienda sta spingendo pesantemente su produzioni originali e ha colpito l’utenza con parecchie chicche che adesso hanno in programma seguiti e che, inevitabilmente, hanno aumentato il livello di apprezzamento nei confronti del servizio stesso (esempi sono serie come Tredici, Stranger Things, Narcos, ecc…).

Ma ormai è deciso: Disney e Netflix firmano le carte per il divorzio. Non disperate: i contenuti saranno visibili ancora per un paio di anni almeno.